Che cos'è un link e come ci aiuta fare link building

  • Che cos'è un link e come ci aiuta fare link building

    Che cos'è un link e come ci aiuta fare link building

    I link sono la struttura portante del Web, se ne parla spesso in riferimento alla ottimizzazione off page, ma in questo articolo ripartiremo dalle basi dell’informatica e della SEO per capire come la link building è un punto fondamentale nella strategia online. Spiegheremo che cos’è un link e perché i collegamenti siano fondamentali per un buon posizionamento negli algoritmi di Google.

    I link sono i nodi della Rete

    La pagina di Wikipedia dedicata al WWW si legge che la “caratteristica principale della rete Web è che i nodi che la compongono sono tra loro collegati tramite i cosiddetti link (collegamenti ipertestuali), formando un enorme ipertesto, e i suoi servizi possono essere resi disponibili dagli stessi utenti di Internet”.

    I link sono l’elemento che ha reso possibile il progetto del Web nel 1991, quando Tim Berners-Lee creò il primo sito web. Grazie ai link è possibile collegare pagine web appartenenti allo stesso sito e a siti diversi, scaricare contenuti multimediali come immagini e video, accedere a funzionalità specifiche e usufruire dei vari elementi della rete. I link sono il mezzo principale per la navigazione su internet e possono quindi aiutare a portare traffico al nostro sito, sia direttamente tramite promozione su altri siti e sui social sia perché un sito ben collegato viene riconosciuto dagli algoritmi di Google e ottiene un miglior ranking.

    Che cos’è un link?

    Venendo agli aspetti tecnici, un link è un oggetto HTML che consente di passare a una nuova pagina quando l’utente esegue un clic o tocca il display touch; questi collegamenti si trovano in quasi tutte le pagine Web e rappresentano come detto il mezzo più semplice per navigare tra le pagine della Rete.

    I collegamenti possono essere allegati a testo, immagini o altri elementi HTML; nella maggior parte dei casi i link sono di colore blu (come nelle SERP di Google), che è la tinta standard dei browser Web, ma è possibile personalizzare questa impostazione utilizzando stili HTML o CSS. Anche le immagini possono contenere un link, diventando a loro volta un oggetto cliccabile e un collegamento verso un’altra risorsa.

    Come appare un link in codice HTML? Questa è la stringa che identifica un link interno di tipo testuale: <a href=”/notizie/che-cone-un-link”>Che cos’è un link?</a>, che rimanda alla sezione notizie del nostro sito. Si tratta di un link relativo, perché non include il nome di dominio, e visto che il collegamento inizia con uno slash rimanda alla directory principale.

    Un collegamento come <a href=” https://www.ribo.it/”> <img src=” https://www.ribo.it/Content/Ribo_2016/Images/img/logo.png” alt=”Logo Ribo”> è invece un link assoluto perché include il nome di dominio, necessario per i collegamenti esterni, che indirizzano a un altro sito Web.

    È interessante scoprire anche il significato del tag a href: la “a” è l’iniziale di “ancora”, poiché i primi documenti ipertestuali si collegavano ad ancore (o marcatori) interni alla stessa pagina, piuttosto che ad altre pagine. Invece, “href” è l’abbreviazione di hypertext reference, ovvero “riferimento ipertestuale”.

    Che cos’è la link building?

    Parlando in senso pratico, link building significa costruire una rete di collegamenti tra un sito e gli altri, questa stessa rete viene studiata dai bot dei motori di ricerca per creare una mappa dei contenuti del web e fornire risultati sempre più precisi agli utenti che eseguono una ricerca. Nelle guide per i webmaster, sono gli stessi Googlers a scrivere che “i link sono solitamente voti redazionali dati per scelta, e maggiore è l’utilità dei tuoi contenuti, maggiori saranno le probabilità che un altro utente li ritenga validi per i propri lettori e inserisca un link a essi”.

    Attraverso sofisticati sistemi di analisi, i motori come Google possono scoprire come e in quali modi le pagine del Web sono collegate tra loro, valutando la quantità e la qualità di questi link all’interno dei parametri di ranking utilizzati. In estrema sintesi, con quest’espressione si identifica l’attività strategica tesa ad accrescere il numero di link in ingresso verso un sito web, che in questo modo guadagna maggiore autorevolezza agli occhi del motore di ricerca.

    Che cos’è un backlink?

    Molto semplicemente i backlink sono tutti i collegamenti entranti su un determinato sito, si possono ottenere tramite il comando di Google link oppure con gli strumenti webmaster per avere un risultato più preciso.

    L’importanza dei backlink e della qualità delle pagine linkate è nata nel 2012 quando Google, con l’aggiornamento dell’algoritmo di ricerca chiamato Penguin, ha iniziato a considerare il contenuto delle pagine con l’intenzione di fermare le attività di spam e l’acquisto sleale di link che creavano SERP falsate (il famoso “doping”, secondo una felice definizione di Ivano Di Biasi) dove il ranking si basava soltanto sulla quantità dei link e non sulla qualità. Con i successivi aggiornamenti di Google l’algoritmo è stato ancora migliorato ed è stato creato RankBrain che dà “credito alle pagine web basandosi sui link che gli arrivano da altre pagine web” e rende ancora più importante la qualità dei link rispetto alla loro quantità per ottenere un buon ranking.

    Come fare link building

    Chiarite le questioni più teoriche, cerchiamo di approfondire anche le questioni pratiche, in quanto la link building è un’attività SEO molto tecnica, probabilmente la strategia off-page principale per l’ottimizzazione del posizionamento (ricordando che è comunque molto importante concentrarsi anche sui contenuti e degli elementi on-page, perché non è sufficiente avere una buona link building se la pagina è mal concepita). Oltre alla quantità, Google è capace di valutare la provenienza, la qualità, la natura, la pertinenza, la rilevanza e vari altri segnali relativi al link e al sito che lo invia, che determinano il peso in ottica ranking, così come ancora importante è la differenza tra link follow e nofollow.

    Una strategia valida per fare link building è creare articoli ottimizzati per varie keywords specifiche che possono essere un approfindimento rispetto al tema trattato nel sito ospitante. Può essere anche utile alternare link follow con link nofollow in modo da dare un profilo backlink naturale alla propria pagina, inoltre un’altra alternativa è l’utilizzo delle citazioni, ovvero riferimenti che non devono necessariamente contenere un link ma che devono arrivare da fonti ritenute autorevoli da Google.

    La strategia più sicura da utilizzare resta tuttavia quella del link earning cioè guadagnare citazioni e link da altre pagine creando contenuti di qualità, infatti sono i link naturali creati dallo staff di redazione o dal proprietario del sito che vengono più apprezzati dai motori di ricerca. Una buona strategia di link building segno di un esperto nel campo è costituita in parte da link “guadagnati” e in parte da link “forzati”, utilizzando le strategie sopra citate, che però sono indistinguibili dai primi sia dalle persone sia dai bot di Google.

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