News / martedì 9 February 2021

Cos’è il Guerrilla Marketing: alcuni esempi interessanti

Cos’è il Guerrilla Marketing: alcuni esempi interessanti

Cosa significa Guerilla Marketing e perché viene chiamato così?  

In un mondo diviso tra outbound marketing e inbound marketing, ecco che si contraddistingue per originalità il guerrilla marketing: definito così perché riprende il concetto di “guerriglia”, una strategia bellica utilizzata da piccole formazioni per sorprendere un esercito attraverso azioni rapide e inaspettate. 

Allo stesso modo anche il guerrilla marketing colpisce il suo pubblico, solitamente i “civili”, impressionandolo con azioni inaspettate e fuori dal comune. Questo tipo di comunicazione contrasta il tradizionale modo di fare pubblicità attraverso i media più convenzionali, ed è proprio questa la sua forza. 

Stiamo dunque parlando di azioni “unconventional” e dal forte impatto emotivo, capaci di stupire anche e soprattutto grazie al contesto in cui vengono pensate. L’obiettivo del guerrilla marketing è quello di diffondere un messaggio, un brand, un prodotto, un’idea, innescando a sua volta un meccanismo virale per ampliare la portata della sua comunicazione attraverso i suoi stessi fruitori, che ne diventano protagonisti.  

Per questo motivo uno dei vantaggi del guerrilla marketing è proprio il basso costo di realizzazione: coniuga la capacità di ottenere prestazioni elevate da una campagna pubblicitaria con risorse ridotte. 

 

Come funziona il guerrilla marketing? 

Per creare stupore, il messaggio pubblicitario viene contestualizzato nel mondo reale, reinterpretando l’ambiente circostante. Ecco che strade, panchine e tombini si trasformano in una vera e propria esperienza di brand, coinvolgendo l’utente a livello sensoriale. 

Facciamo un esempio semplice: vedendo questa immagine cosa ti viene in mente? Ci siamo capiti! :-) Eppure è servito solo un palloncino rosso, contestualizzato correttamente, e il gioco è fatto!